Polonia mon amour

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Polonia mon amour | Usa-Russia: il "reset" dei rapporti
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Usa-Russia: il "reset" dei rapporti
RESET: To prawdziwe "zresetowanie" naszych stosunków - tak eksperci oceniają wczorajszy pierwszy dzień wizyty w Moskwie
Obamy... Na wspólnej konferencji prasowej Obama ocenił, że w stosunkach USA i Rosji doszło do zapowiedzianego kilka
miesięcy temu przez wiceprezydenta Joe Bidena "resetu". - Tak, zresetowali - zgadza się z tą opinią Fiodor Łukjanow, redaktor
naczelny pisma "Rosja w polityce globalnej", jeden z najlepszych rosyjskich ekspertów polityki zagranicznej. I wyjaśnia: Prezydentom udało się osiągnąć porozumienie w trudnych sprawach. To na razie tylko wstępne ustalenia, ale doszło do nich
po latach fatalnych stosunków między naszymi krajami. To duży sukces....
LO SCUDO: Wczoraj na Kremlu żadne decyzje w sprawie tarczy jednak nie zapadły. Prezydenci zdecydowali jedynie, że
sprawę tarczy i zagrożeń, przeciwko którym tarcza ma chronić Amerykę i jej sojuszników, zbadają wspólnie eksperci obu
krajów... Węglarczyk: Nie wierzę już, że będzie w Polsce tarcza antyrakietowa..
--------DA la RASSEGNA ITALIANA di Ada Pagliarulo e Paolo Martini
Alcune Aperture
La repubblica “Usa-Russia, patto per il disarmo” “Il presidente americano a Mosca raggiunge un' intesa per ridurre le testate
nucleari. Assente Putin, che vedrà oggi” e ancora si parla di “Storico accordo Obama-Medvedev. 'Divergenze sullo scudo
stellare'”. Di vittorio Zucconi l' editoriale che parla de “Il lungo sogno tra est e ovest”.
Corriere della Sera apre sullo stesso argomento “Via un terzo delle armi nucleari”. “Il presidente americano firma a Mosca l'
intesa sul taglio di settecento testate. Patto tra Obama e Medvedev: basta sospetti e rivalità”.
Di spalla l' intervista al primo ministro turco, Recep Tayyip Erdogan che chiede una risposta chiara all'Ue “Turchia stanca di
aspettare il sì dell' Europa”
Il Sole 24 Ore. La notizia sotto la testata è dedicata al “Patto Medvedev-Obama. Russia e Usa ridurranno gli arsenali nucleari”.
La Stampa titola in apertura “Disarmo, patto Usa-Russia” “Storico accordo sul taglio di missili nucleari. Ma sullo scudo è gelo.
Sì di Mosca al passaggio delle truppe americane per l' Afghanistan. Obama-e Medvedev: sei tu il mio interlocutore”.
Usa-Russia
L'incontro avvenuto ieri al Cremlino tra il presidente Dmitry Medvedev e Barack Obama si è concluso con l' accordo tra le due
potenze per la riduzione dell' arsenale nucleare pari a 1.500-1675 testate e 500-1.100 vettori balistici per ciascun paese entro
7 anni. La Stampa sottolinea che “Il memorandum non ha valore giuridico ma solo politico e serve da base per il
proseguimento dei negoziati sul rinnovo del Trattato Start I, che scade il 5 dicembre”. Gli accordi, oltre alla riduzione delle
armi nucleari, prevedono l'autorizzazione da parte di Mosca del transito di materiale Usa sul suo territorio diretto in
Afghanistan: consentiti 4.500 voli l' anno. Segue “la collaborazione per la lotta alla proliferazione nucleare per impedire che i
terroristi si impadroniscano di bombe” e ancora “la collaborazione per il ritrovamento di dispersi americani nella guerra in
Vietnam e di dispersi russi in Afghanistan”.
“L' America accetta di collegare missili offensivi e difensivi in un accordo che preveda uno scudo antimissile comune”.
Il “retroscena” de la Repubblica parla de “L' ombra di Putin sugli accordi, è lo 'zar rosso' il vero regista” evidenziando che è
Putin, oggi primo ministro, “la figura dominante della politica interna. Ai russi piace la sua mano ferma. E il suo orgoglio
'imperiale'. E' lui che non vuole cedere con gli americani sullo 'Scudo spaziale'”.
-------------------Obama a Mosca: 25 anni di vertici storici
ROMA, ANSA2009-07-06 17:30 - Il vertice fra Barack Obama e Dmitri Medvedev a Mosca rilancia la distensione dopo un
periodo di rapporti tesi fra Stati Uniti e la Russia, divisi da grandi questioni strategiche. Questi i grandi vertici sovieticoamericani prima, russo-americani poi, che hanno segnato importanti svolte negli ultimi 25 anni.
Era Gorbaciov Quattro gli storici incontri fra il presidente Ronald Reagan e il leader sovietico Mikhail Gorbaciov, che avviano la distensione, il
disarmo atomico e chiudono 40 anni di Guerra Fredda:
- Ginevra, 19-21 dicembre 1985: i due leader si conoscono, "rompono il ghiaccio" e stringono un rapporto personale.
- Reykjavijk, 11-12 ottobre 1986: Reagan e Gorbaciov si accordano per ridurre i missili nucleari a medio raggio.
- Washington, 7-10 dicembre 1987: i leader di Usa e Unione sovietica firmano il trattato per l'eliminazione delle armi nucleari
a medio raggio (Inf).
- Mosca, 20 maggio-2 giugno 1988: il primo vertice nella capitale sovietica, cuore dell'ex "Impero del Male".
- Un quinto vertice a Washington (7 dicembre 1988) è solo una formalità. La distensione continua con Bush e si arriva allo
Start, il trattato sulla riduzione delle armi strategiche:
- Malta, 2-3 dicembre 1989: il nuovo presidente Usa, George Bush, incontra Gorbaciov su una nave al largo dell'isola. Si
decreta la fine della Guerra Fredda.
- Washington, 31 maggio-3 giugno 1990: Bush e Gorbaciov raggiungono una serie di accordi di collaborazione.
- Londra, 17-18 luglio 1991: al vertice del G7 viene invitato Gorbaciov che firma con Bush il trattato Start.
- Mosca, 30-31 luglio '91: l'ultimo, poi il crollo dell'Urss.
Dopo Gorbaciov
Fra 1992 e 2000 Bush e Bill Clinton incontrano i colleghi russi Boris Ieltsin e Vladimir Putin oltre 20 volte. La Russia entra nel
G8 (1993), ci sono dissapori sulla Cecenia:
- Mosca 2-3 gennaio 1993: Bush e Ieltsin firmano lo Start II. Goerge W. Bush e Putin si incontrano otto volte, la prima volta in
Slovenia, nel giugno 2001: "L'ho guardato in faccia e ho letto la sua anima" dice Bush dell'interlocutore.
- Mosca: 24 maggio 2002: i due raggiungono un accordo per ridurre di due terzi le armi nucleari. Il 28 maggio a Pratica di
Mare nasce il Consiglio Nato-Russia.
- Camp David, 27 settembre 2003: Bush e Putin si dichiarano alleati nella guerra al terrorismo. Poi iniziano i problemi e le
divisioni, dall'allargamento della Nato allo scudo antimissile, dai diritti umani al Kosovo. Nel maggio 2005 i due in Russia si
fanno fotografare su una Volga del '56; il 2 luglio 2007 a Kennebunkport, nel Maine, vanno insieme a pesca, ma non fanno la
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pace. Poi, nell'estate 2008, arriva la crisi georgiana, la rottura, l'ultima prima delle promesse di distensione dell'era Obama.
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